
Quando si torna a Templaria, a Castignano, la sensazione è sempre la stessa: quella di rientrare in un luogo familiare, quasi fosse casa. Un luogo che conosciamo, che ci appartiene e che continua ogni anno a rinnovarsi, sorprendendoci e spingendoci a immaginare qualcosa di nuovo.
La nostra storia con Templaria comincia fin dall’inizio della manifestazione e continua ancora oggi. Ogni agosto, quando il centro storico di Castignano cambia volto e il Medioevo torna a vivere tra vicoli, piazze, archi e antiche mura, per noi significa ritrovare persone, atmosfere e sensazioni che ormai fanno parte della nostra storia artistica.

Templaria non è semplicemente una rievocazione storica. È un luogo che per alcuni giorni riesce a costruire un mondo.
Teatro, musica e spettacoli convivono con taverne, banchetti, botteghe artigiane e sapori che richiamano il Medioevo. Camminando nel centro storico, il confine tra il paese e la manifestazione sembra quasi scomparire: l’architettura diventa scenografia, le strade diventano palcoscenico e il pubblico entra a far parte del racconto.
Ed è forse proprio questo uno degli aspetti che amiamo maggiormente di Templaria: non si assiste semplicemente a uno spettacolo, si entra dentro un’atmosfera.
Per la Compagnia dei Folli tornare a Castignano significa anche affrontare ogni volta una nuova sfida. Templaria ci spinge continuamente a immaginare, cercare e sperimentare.
Ogni edizione porta con sé una domanda: cosa possiamo inventare quest’anno?
Non vogliamo semplicemente ripetere ciò che abbiamo già fatto. Cerchiamo nuove immagini, nuove tecniche, nuovi modi di abitare lo spazio e di sorprendere il pubblico. A volte partiamo da un attrezzo, altre volte da un personaggio, da una musica, da una suggestione medievale o semplicemente da un’immagine che vorremmo vedere prendere vita tra le strade di Castignano.

È una ricerca che può portarci verso il teatro di strada, l’acrobatica, i trampoli, il fuoco, le strutture aeree, la danza, la luce o verso linguaggi ancora diversi.
Ed è proprio qui che Templaria assume per noi anche un altro significato: diventa un laboratorio creativo.
Molte volte ciò che nasce pensando alle vie, alle piazze e alle notti di Castignano non rimane confinato ai giorni del festival. Un’idea sperimentata a Templaria può crescere, trasformarsi, essere sviluppata e diventare il punto di partenza di un nuovo spettacolo da portare successivamente in altre città, festival e manifestazioni.
È come se ogni estate Castignano ci offrisse uno spazio nel quale provare a spingerci un po’ più avanti.
Questo rapporto continuo con la manifestazione ha creato negli anni qualcosa che va oltre la semplice partecipazione artistica. Ci sono incontri che si ripetono, persone che ritroviamo, luoghi che conosciamo e che ogni anno osserviamo con occhi diversi. E soprattutto c’è quella sensazione particolare che si prova quando si arriva in un posto sapendo già che, in qualche modo, quel posto ci appartiene e noi apparteniamo un po’ a lui.
A Templaria ci sentiamo a casa.
Una casa accogliente, coinvolgente, sorprendente. Una casa che per cinque giorni si riempie di persone e riesce a trasformare un intero borgo in un grande spazio teatrale.

Ed è anche per questo che manifestazioni come Templaria hanno un valore che va molto oltre l’evento stesso. Conservare e far crescere un festival significa valorizzare un territorio, raccontarne la storia, costruire memoria e allo stesso tempo creare nuove occasioni di incontro e di turismo culturale.
Il patrimonio storico non rimane chiuso nei libri o nei monumenti, ma torna a essere vissuto. Le pietre, i vicoli e le piazze diventano parte di una narrazione collettiva nella quale storia, leggenda e spettacolo si incontrano.
Templaria riesce a fare proprio questo: trasformare la memoria in esperienza.
Per noi della Compagnia dei Folli ogni ritorno a Castignano è quindi contemporaneamente un ritorno e una nuova partenza. Ritroviamo una storia che conosciamo bene, ma sappiamo che dobbiamo ancora inventare qualcosa. Ritroviamo una casa, ma ogni volta proviamo ad arredarla con immagini nuove.
E forse è proprio questa la forza delle manifestazioni che riescono a durare nel tempo: essere profondamente legate alle proprie radici senza smettere mai di cercare qualcosa di nuovo.
Noi continuiamo a cercarlo, anno dopo anno, tra le strade di Castignano.
Perché Templaria è parte della nostra storia. E, ancora oggi, continua ad aiutarci a immaginare quella che verrà.
